Il presidente russo, Vladimir Putin, teme un colpo di Stato e per questo ha aumentato i controlli. Lo ha riferito un rapporto dell’intelligence europea.
Dopo aver sentito anche Trump in relazione ad una tregua tra Russia e Ucraina per il 9 maggio, ecco Vladimir Putin essere “preoccupato” per un colpo di Stato ai suoi danni. Lo ha fatto sapere un rapporto dell’intelligence europea citato da Cnn secondo cui il leader del Cremlino avrebbe aumentato la sicurezza attorno a sé temendo un golpe.

Putin teme un colpo di Stato: cosa sappiamo
Un rapporto di un’agenzia di intelligence europea ottenuto dalla Cnn avrebbe messo in evidenza una situazione di allerta che si sta vivendo in Russia. Stando a quanto si apprende, Vladimir Putin sarebbe preoccupato dal rischio di un golpe o di un mortale tradimento di uno dei suoi fedelissimi. In questa ottica ha deciso di rafforzare la sorveglianza dei suoi collaboratori, compresi fotografi e cuochi. Il leader del Cremlino avrebbe rafforzato la sicurezza personale a seguito di una serie di omicidi di alti ufficiali militari russi e a causa dei timori sempre più diffusi di un colpo di stato a Mosca.
I dettagli sulla sicurezza aumentata in Russia
Entrando nei dettagli delle mosse di Putin per aumentare la sicurezza, pare che il numero uno del Cremlino abbia fatto installare sistemi di sorveglianza nelle case dei suoi collaboratori, anche gli chef. Non solo: le guardie del corpo e i fotografi che lavorano con il presidente avrebbero il divieto di utilizzare i mezzi pubblici, mentre i visitatori dello Zar devono essere sottoposti a doppi controlli. Inoltre, coloro che lavorano a stretto contatto con lui possono utilizzare solo telefoni cellulari senza accesso a internet. In merito a quanto concerne, invece, la sua sicurezza personale, Putin e la sua famiglia hanno poi smesso di recarsi nelle loro solite residenze nella regione di Mosca e alla dacia estiva di Valdai, contro la quale la Russia ha denunciato alla fine dello scorso anno un attacco con droni da parte di Kiev.